
In questa pagina
vengono raccolte tutte le e-mail che riguardano il Circolo Tennis "G.
Tamburello".
Tutti i messaggi
verranno pubblicati, quindi, sbrigatevi a farci pervenire critiche, apprezzamenti
per il sito, consigli o tutto quello che vorrete.
Ricordate,
l'indirizzo e-mail del circolo è :
mistretta.tennis@libero.it
Da un post
sul sito della Federtennis........ troppo forte!!!!!
-Il tennista di
quarta categoria ha il weekend impegnato. Se gioca al sabato, il venerdì non va
al lavoro, se ha un primo turno la domenica, il sabato è in ritiro spirituale
-Il tennista di quarta categoria ha una coppia di Radical, ma una pesa 10
microgrammi meno dell’altra, bisogna cambiarle al più presto
-Il tennista di quarta categoria ha l’incordatore come amante, perché 25 chili
sono troppi, ma a 24 la racchetta è una fionda incontrollabile
-Il tennista di quarta categoria ha la supervista, perché il suo dritto
incrociato era sul bordo esterno della riga appena un millimetro prima del
baratro scavato dalla pioggia la sera precedente, ma il lungolinea avversario
era fuori di 8 metri e mezzo, purtroppo un improvviso fenomeno tellurico ha
cancellato il segno
-Il tennista di quarta categoria è più affidabile di un giudice di Cassazione.
Oh, se ti dice che è fuori è fuori! Non scherziamo…
-Il tennista di quarta categoria ha la fascite plantare, è reduce da
un’influenza intestinale, soffre di lombosciatalgia congenita, e ha il tendine
rotuleo accapponato
-Il tennista di quarta categoria odia le palline troppo veloci, gioca solo con
le Dunlop Fort, e fa niente che il barattolo è appena stappato, ‘ste palle sono
moscie!
-Il tennista di quarta categoria ha il pantaloncino a pinocchietto, lo smanicato
che non copre i peli sulle spalle, la fascia tra i capelli e un polsino che
arriva al gomito
-Il tennista di quarta categoria è un 4.4, va vale 4.3, è che non gli hanno
registrato i due “positivi” al torneo di Frabbobboli sul Montone
-Il tennista di quarta categoria usa una tabella storica di conversione tutta
sua: sì, sono 4.1, che è più o meno come un vecchio B2…
-Il tennista di quarta categoria per fortuna non ha il numero di cellulare di
Federer altrimenti potrebbe chiamarlo per spiegargli che sul 40-0, 6-5, terzo
set, a Montreal ha sbagliato a cercare lo “strettino”, ma che tattica è?
-Il tennista di quarta categoria sa perdere, ma odia farlo davanti ai figli, per
cui se il vostro avversario ha due pargoli a bordo campo chiamate
preventivamente il giudice arbitro
-Il tennista di quarta categoria è la “beautiful mind” degli sportivi,
altrimenti non si spiega come faccia a seguire le trame di ricalcalo punteggi
ideate dalla Fit
-quando un tennista di quarta
categoria perde, è perchè l'avversario era un pallettaro mentre lui è abituato a
giocare a ben altre veolcità con un amico 3.1...
-il tennista di
quarta categoria prima di iniziare una partita dichiara sempre di avere qualche
problemino, tipo: ha bevuto troppo la sera prima, fa male il braccio, fa male la
gamba, non ha dormito la notte, la racchetta non va bene, ecc. Poi, a fine
partita, in caso di vittoria tutto a posto, in caso di sconfitta rincara la
dose, giusto per non dare la soddisfazione all'avversario di avere vinto per
pura e semplice supremazia.
-Il tennista di 4
categoria non si allena mai, gioca una volta al mese ma fa 20 tornei in un anno
-il giocatore di quarta contesta
una chiamata e va a vedere il segno anche se perde 6/0 4/0 40-15! perchè ogni
punto è importante
| …I 5 AVVERSARI CHE NON
VORRESTI MAI INCONTRARE… |
| di Mario Piccirillo |
-IL MAGO PANCIONE - trattasi di tennista camuffato.
Probabilmente indossa un cuscino come sottomaglia e si imbottisce d’ovatta le
guance come il Padrino. Nel riscaldamento spara tutto fuori e stecca neanche
giocasse a biliardo. Poi comincia il match e si svela per quel che è: i tuoi
vincenti ti tornano indietro sconfitti, lui rotola e rimbalza come Ciobin, un
muro di gomma, il fiatone crede sia solo una questione d’alitosi, ha
probabilmente i quadricipiti di Terminator. Se non sei di 5 categorie superiore
lascia perdere: alza pallonetti al cielo e tienti le imprecazioni per la
suocera.
-IL BISBETICO INDOMABILE - si presenta con cordiale sorriso, ma in realtà è un
ghigno. Usa il riscaldamento per caricarsi d’ira: mentre prova le volée passa in
rassegna tutti i suoi problemi personali, i bambini che vanno male a scuola,
quel fetente che gli ha rigato la Duna sotto casa, le tasse sull’immondizia,
Berlusconi e i comunisti. Sull’1-0 15 pari comincia a parlarsi addosso. Sul 3-2
30-0 esulta col pugnetto al tuo primo doppio fallo. Sul 4-2 impreca contro quel
bastardo di ago di pino che gli ha sconquassato la traiettoria. Sul 5-2, non è
convinto dell’out che gli hai chiamato e in perfetto stile Fosbury salta la rete
per correre a controllare. Sul 5-3 urla C’MON! quando la tua palla corta si
ferma sul nastro. Il secondo set è una guerra: il suo campo si accorcia e si
restringe di mezzo metro, rompe tre racchette e ne divora un paio, si arrampica
sulla recinzione passando al setaccio tutti gli Dei pagani e non, il Giudice
arbitro chiede i rinforzi. Alla fine se non sei un Carabiniere e lo traduci
nelle patrie galere, vince inesorabilmente per scratch: tra una partita di
tennis e la vita, scelgo la vita!
-IL BABYPRO - Ore 8 di una domenica mattina, arrivi al circolo e speri che il
primo caffè della giornata ti sollevi le palpebre di quel po’ che basta a vedere
la pallina. Il tuo avversario è già sul campo, alto una spanna più della rete,
che zompetta felice con la sua corda da riscaldamento modello Apollo Creed. Ti
presenti e gli chiedi quanti anni abbia: “Io 13, e Lei?”… Sarà una domenica
molto lunga… Anzi cortissima. Perché il prode nanetto è un killer con la
racchetta: ha la testa di Lendl a fine carriera, legge i tuoi tentativi di
giocare d’esperienza e ti massacra alzando il ritmo, non si siede ai cambi di
campo, non beve. Probabilmente non respira nemmeno, chissà, avrà le branchie.
Finisce tutto prestissimo. La mamma lo stava aspettando fuori, in macchina:
“Come è andata?”, “Bene, era solo un vecchio…”. Di 33 anni…
-IL MAESTRO SENSEI - “Ah, giochi contro il maestro Pappa? Buona fortuna!”. Lo
conoscono tutti, e lui arriva battendo il cinque come una rockstar. Ha la
pancetta e la calvizie incipiente, ma i suo allievi raccontano che “una volta ha
giocato la Coppa Davis, e si è pure qualificato per Wimbledon!”. Gioca
piattissimo, e si muove asincrono rispetto alla palla: movimento al rallenty
tipo Matrix, colpo a 130 orari. Serve con quattro palline nell’altra mano, ma
soprattutto gioca da fermo, sfruttando il famigerato magnetismo dei Maestri: tu
miri l’angolo, e la palla vira inesorabilmente verso il centro del campo. E’ tuo
Signore e padrone, e mentre tu chiedi per favore il terzo Gatorade, lui
s’accende una sigaretta al cambio campo. La sconfitta non brucerà, però. Era pur
sempre un Maestro
-L'ADULATORE INFAME - è il più subdolo di tutti, perché di suo non è in grado
vincere. Si appiattola sul tuo ego e piano piano ti consuma, praticamente fa in
modo che tu ti batta da solo. Nello spogliatoio è simpaticissssssimo, è
interessato a quel che fai nella vita e il tuo lavoro da impiegato al Catasto
per lui è fighissimo. Finito il palleggio comincia a buttarsi giù: “Giochi bene,
non ho speranze”. Tu, fesso, ti gasi e cerchi il colpo ad affetto. Intanto lui
accumula punti, ma se li nasconde: “Hai un dritto magnifico, quando spingi non
riesco a rispondere”. Ovviamente tu spingi, e non ne entra più una. Finirà che
sarai sconfitto ma non riuscirai a capire dove hai sbagliato, perché lui sarà
lì, al tuo fianco, con una mano sulla spalla: “Che peccato, hai perso, ma sei
nettamente più forte”. Sconfitto e felice.